Condividi:
È iniziata ufficialmente l’avventura di Marco Sansovini sulla panchina della Fermana. Il nuovo allenatore gialloblù è stato presentato nella sala riunioni della Casetta Rossa, affiancato dal direttore sportivo Sergio Filipponi e dal direttore generale Federico Ruggeri, che hanno tracciato le linee guida del nuovo corso del club.
L’apertura è stata dedicata al saluto ad Andrea Gentilini. «Ci ha portato a sfiorare un sogno e gli va riconosciuto il merito di aver ridato entusiasmo all’ambiente – ha sottolineato Ruggeri –. Aveva ancora un anno di contratto, ma ha scelto di rinunciarvi mantenendo la parola data. È stato un gesto di grande correttezza e lo ringraziamo a nome di tutta la società».
Filipponi ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla scelta di Sansovini: «Abbiamo voluto puntare su un allenatore giovane, preparato, che conosce la categoria e sa lavorare con i giovani. È una persona affamata, con margini di crescita e con la voglia di misurarsi in una piazza importante come Fermo. Abbiamo visto nei suoi occhi entusiasmo e determinazione».
Il direttore sportivo non ha nascosto che la ricostruzione della squadra sarà profonda. Diversi protagonisti della passata stagione potrebbero lasciare il club, compresi Carmona e Guti. «Non faremo aste per trattenere nessuno. Indossare la maglia della Fermana deve essere un onore. Vogliamo soltanto calciatori che abbiano voglia di correre e dare l’anima per questi colori. Chi non è convinto è libero di scegliere altre strade».
Emozionato Sansovini, che torna a Fermo dopo essere stato più volte vicino alla panchina gialloblù negli ultimi anni. «Ringrazio la società per questa opportunità. Forse era destino. Essere qui rapp